martedì 4 dicembre 2012
NO ACCREDITO, NO PARTY: perchè Via Audio non darà più un accredito. E ne darà tanti altri.
Accreditare: etimologicamente scrivere nel libro ciò che si deve ad altri, cioè un credito a favore di altri.
Stilare quindi una lista accrediti. Mettere nero su bianco nomi e cognomi di quelle persone che vantano un credito nei confronti del concerto che stai organizzando. Che non pagano il biglietto d'ingresso, a volte irrisorio (3€, è capitato, purtroppo non una volta sola), a volte no, ma pur sempre popolare rispetto all'investimento economico che un'associazione come la nostra sostiene per organizzare eventi spesso importanti e dall'alta valenza qualitativa.
Bene, noi di Via Audio pensiamo che le uniche persone che possano vantare un credito nei confronti di un determinato concerto siano coloro che devono assistervi per lavoro e coloro che un lavoro (qualsiasi) non ce l'hanno più.
Giornalisti e fotografi professionisti che se pagassero per tutti quei concerti di cui devono scrivere o testimoniare, farebbero ancora più fatica ad arrivare alla fine del mese. Poi ci sono coloro che vivono il dramma della disoccupazione, e che per Via Audio hanno diritto a fruire, gratuitamente laddove possibile o con serie agevolazioni, dei concerti dei propri artisti preferiti.
Infine ci sono gli ospiti degli artisti, il cui numero è inserito quale clausola contrattuale e che riteniamo oggi arrivare troppo di frequente a cifre folli. 1 ospite a musicista ci sembra la cifra più adatta. Purtroppo spesso sono decine, purtroppo a volte superano il numero dei paganti.
La musica dal vivo sta vivendo una crisi fortissima, che è economica, ma anche e soprattutto, culturale.
Pseudogiornalisti, pseudofotografi, pseudoaddettiailavori, pseudodiscografici, pseudoaddettistampa, pseudogentedelsettore, pseudogentedelgiro sbraitano famelici
a Milano e dintorni per finire sulla famosa lista, per il gusto di scroccare o, quando è peggio, per avere conferme sulla propria identità:
io entro gratis, io non sono come gli altri, io vanto un "credito".
Ora basta.
Crediamo che questo malcostume tutto italiano di sentirsi "accreditati" verso un qualcosa che è il frutto dell'impegno, del lavoro e a volte del coraggio di altri,
stia facendo ancora più male alla musica e alla cultura. Perchè un concerto costa, ha un valore, e si paga, soprattutto quando chi lo organizza è un'associazione no profit
che garantisce piena accessibilità mantenendo prezzi decisamente popolari (5€-10€ nella maggior parte dei casi).
Per questo Via Audio da oggi non concederà più accrediti. Perchè in questo Paese nei confronti della Musica e della Cultura siamo ancora tutti troppo in debito.
Cominciamo a cambiare, dalle piccole cose. Chi presenterà il certificato che testimoni lo stato di disoccupazione, avrà diritto ad agevolazioni e, laddove possibile, entrerà gratuitamente a tutti gli eventi targati Via Audio.
Stessa cosa, ovviamente, per i diversamente abili ed i loro accompagnatori.
Fabio Paolo Costanza & Matteo Camisasca
per
Associazione Culturale Via Audio Records
via Tenca 14, 20831, Seregno (Mb)